Il visto di residenza permanente che il Brasile deve concedere a Cesare Battisti dopo averne rifiutato l'estradizione rischia di essere un'altra causa diirritazione e stupore in Italia. Nella legislazione brasiliana infatti esistono tre modalità che consentono di ottenere un permesso di residenza permanente: il ricongiungimento familiare (bisogna aver sposato un brasiliano o una brasiliana); il trasferimento di reddito pensionistico; un investimento in Brasile (minimo 70mila euro). Cesare Battisti ha presentato domanda al Ministero del Lavoro per un visto "speciale" che gli consenta di lavorare in Brasile come scrittore. La richiesta verrà esaminata dal Consiglio nazionale dell'immigrazione il prossimo 22 giugno ma ha tutta l'aria di essere una procedura creata ad hoc per l'ex terrorista italiano. Senza il visto come "scrittore" Battisti continuerebbe ad essere un illegale visto che è entrato in Brasile con un passaporto falso e non ha ottenuto lo status di rifugiato politico. D'altra parte non può neppure lasciare il Brasile perché in qualsiasi altro luogo potrebbe essere di nuovo arrestato dall'Interpol e, magari, estradato in Italia. Fonte: La Repubblica
Il visto di residenza permanente che il Brasile deve concedere a Cesare Battisti dopo averne rifiutato l'estradizione rischia di essere un'altra causa diirritazione e stupore in Italia. Nella legislazione brasiliana infatti esistono tre modalità che consentono di ottenere un permesso di residenza permanente: il ricongiungimento familiare (bisogna aver sposato un brasiliano o una brasiliana); il trasferimento di reddito pensionistico; un investimento in Brasile (minimo 70mila euro).
Cesare Battisti ha presentato domanda al Ministero del Lavoro per un visto "speciale" che gli consenta di lavorare in Brasile come scrittore. La richiesta verrà esaminata dal Consiglio nazionale dell'immigrazione il prossimo 22 giugno ma ha tutta l'aria di essere una procedura creata ad hoc per l'ex terrorista italiano.
Senza il visto come "scrittore" Battisti continuerebbe ad essere un illegale visto che è entrato in Brasile con un passaporto falso e non ha ottenuto lo status di rifugiato politico. D'altra parte non può neppure lasciare il Brasile perché in qualsiasi altro luogo potrebbe essere di nuovo arrestato dall'Interpol e, magari, estradato in Italia.
Fonte: La Repubblica
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